Blue Submarine ASD by Navy Seals

Ho imparato da tempo che la passione dei subacquei sembra essere inversamente proporzionale alla bellezza del mare a loro più vicino.

In fondo è semplice: chi non ha a portata di pinna un’ampia scelta di scogli carichi di coralligeno, pareti che sprofondano del blu, relitti affascinanti, è costretto ad “inventarsi” le proprie immersioni ed alimenta così ancora di più la propria passione.

Nelle Marche manca da qualche anno un Centro Istruttori PADI, quindi il Blue Submarine, grazie all’ospitalità del mio allievo Alessandro Sciarra con la sua ASD Navy Seals, si butta in questa avventura cercando di creare opportunità di sviluppo per la subacquea principalmente ricreativa ma non solo e di coinvolgere più subacquei possibile nei vari programmi che studieremo prossimamente.
Seguiteci e collaborate!

BSMbyNavySeals

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Blue Submarine ASD by Sub&Sub

Il Blue Submarine ASD sbarca nel Nord-Est a Prata di Pordenone e grazie alla collaborazione con Sub & Sub si propone di promuovere la didattica PADI a livello Istruttore, forte di un’esperienza più che ventennale. Il Course Director Stefano Fei, con 25 anni di attività alle spalle, si avvarrà dell’aiuto dello staff di Sub & Sub – tutti suoi allievi – per portare avanti IDC, corsi Staff, Corsi di tante specialità per Istruttori senza lasciare indietro quelli DAN e IAHD (per subacquei disabili)

BSMbySub&Sub

Quest’anno saremo all’EUDI

Si avvicina la data di apertura del 23° EUDI SHOW che aprirà i battenti a BOLOGNA FIERE venerdì 6 marzo. E’ da sempre occasione di incontro per appassionati, amici e subacquei in genere.

Quest’anno all’inteno del PADI VILLAGE ci saremo anche noi, ospiti del confratello BLUE SUBMARINE D.C. di Baratti.

Ci vediamo all’EUDI!!!

EUDI 2015
EUDI 2015

ESAMI ISTRUTTORI PADI 2015

Come già anticipato sono uscite le date e le sedi degli esami istruttori PADI per il 2015.

esame istruttori padi
esame istruttori padi

Nel primo semestre (puoi vedere le sedi d’esame nell’immagine) organizzeremo 2 corsi istruttori per le sedi di Santa Magherita Ligure.

Qui trovi le date degli esami e dei rispettivi corsi.

Se non hai la possibilità di partecipare ai corsi indicati contattaci!!! possiamo studiare con te un calendario personalizzato … ma non farcelo sapere all’ultimo minuto.

CD Stefano Fei 340.7522490

CD Marco Mancinelli 393.9506484

Il Blue Submarine torna al mare

Eheee? che vuol dire? direte voi.

Cicli e ricicli storici.

Chi 10 anni or sono acquistò la struttura del Blue Submarine Diving Center a Baratti ha realizzato di non avere avuto affatto fortuna con tutti quelli – e ne ha cambiati diversi – che in questo lasso di tempo gli hanno gestito il diving, che era stato ribattezzato “Sulle vie degli Etruschi” dal nome della ditta di noleggio di natanti e di ormeggi che è la sua attività originaria e tuttora predominante.

Sapendo di non essere in grado di condurre da solo un’attività con i subacquei, si è rivolto ai vecchi fondatori che, sia detto senza modestia, ai loro tempi lavoravano piuttosto bene.1

Ed è successo che un giorno, mentre me ne stavo addentando un panino con lo sguardo perso nel mare del Golfo di Baratti, Andrea – questo il nome del tipo in questione – mi avvicinò e mi sparò un: “perché non tornate giù voi a portarmelo avanti?”

Se è vero che in punto di morte in un baleno ripassa davanti tutta la vita, a me successe qualcosa di analogo: i miei occhi si volsero di 2nuovo alle acque del golfo e in un attimo rividi tante cose che avevamo vissuto e condiviso in dieci anni, dal 1994 al 2004. Prudentemente risposi che ne avrei parlato con gli altri, poi frenando i miei passi per non far vedere che volevo correre a dirlo a tutti, raggiunsi la macchina e partii lentamente….fino alla prima curva, perché da lì a Pistoia mi sono giocato tutti i 24 punti della mia patente con la testa rivolta a quello che si poteva fare e a come potevo dare la notizia, sforzandomi di fare la parte dell’avvocato del diavolo per mettere in evidenza tutti i problemi esistenziali e pratici – ovvero soprattutto famiglia e lavoro – che, sapevo benissimo, affliggevano tutti noi tre, Barbara, il sottoscritto e Raniero.

Calmati i facili entusiasmi e riportatici reciprocamente con i piedi per terra, abbozzammo un piano di quello che potevamo proporre ad Andrea e che fosse compatibile con i nostri impegni attuali, in modo di non promettere a vanvera cose che poi non avremo potuto mantenere, lasciando lui nei guai per non poter onorare eventuali impegni che avrebbe preso contando su di noi.

Concluso l’accordo, abbiamo a disposizione un gommone di più di 9 metri dotato di un fuoribordo da 300HP, compressore, bombole da 312-15-18 litri ed alcune attrezzature che Barbara ha iniziato a revisionare per essere utilizzabili secondo i nostri standard qualitativi di lavoro.

Quando abbiamo persone da portare in mare – o quando Andrea ha qualcuno che gli chiede di essere portato a fare immersione – ci sentiamo per telefono ed è fatta, almeno uno di noi tre sarà disponibile a stare a Baratti il tempo necessario.

Al rientro dalle immersioni, poi, sarà possibile anche affondare il viso in un fritto di pesce o in una zuppa o in una conca di spaghetti preparati da “Sulle vie degli Etruschi” in base a cosa i pescatori di Baratti avranno riportato in mattinata.

Nel frattempo, memori dei riscontri, positivi, avuti da un certo nostro 4modus operandi di un tempo, ci siamo già attivati per poter curare alcuni valori accessori anche per i non-sub, come visite archeologiche o turistiche nei paesini medievali del circondario, cene e pernottamenti convenzionati con strutture nel comprensorio, ecc. ecc.

Ma non pensate che “abbiamo ripreso il diving”, perché vorrebbe dire abitare quotidianamente a Baratti o nelle immediate vicinanze, abbandonare almeno fino a metà settembre impegni che abbiamo a casa e così via…..e non ce lo possiamo permettere.

Però, e questo è vero, se volete conoscere meglio Baratti e il Promontorio di Piombino fino alle coste più vicine dell’ Isola d’Elba, non avete che da contattarci e noi vi porteremo a immergervi in siti ricchi di coralligeno come pochi possono immaginare.

di Stefano Fei

Un bellissimo weekend all’isola del Giglio

Erano un po’ di anni che non mi immergevo al Giglio e la nostalgia si faceva sentire, così tempo addietro proposi un programma sociale per farvi 4 immersioni in un fine-settimana.

Avevamo contattato all’EUDI un diving center a Campese e abbiamo

fatto un accordo per un gruppo il 5 e 6 di luglio.

Partiti già venerdì sera col sole da Porto Santo Stefano dopo aver 1lasciato le auto in un parcheggio convenzionato, arriviamo a Giglio Porto col cielo coperto e con la tristezza nel cuore alla vista del drammatico spettacolo della Concordia circondata dalle piattaforme che le permetteranno di tornare a galleggiare e di fare la sua ultima crociera fino al cantiere che la demolirà, qualunque esso sia.

2Ci rinfranchiamo un po’ con una pizza mangiata praticamente con i piedi in acqua, davanti ad un sole un po’ più limpido che cala dietro la torre del Campese e ci organizziamo per il giorno successivo.

D’accordo con Daniel, uno dei soci del Diving ZeroMeno, abbiamo deciso di fare 3 delle 4 immersioni sabato, lasciandoci per domenica l’ultima, in modo da rifare i bagagli con calma e godersi anche un po’ di spiaggia prima di riprendere il traghetto e il viaggio domenicale verso casa.3

Sabato mattina c’è un po’ di onda ma un sole strepitoso e alle 8:45 inizia la giornata subacquea con l’assemblaggio delle attrezzature, la scelta dei punti di immersione, il briefing, ecc., al diving che si presenta spartano – completamente all’aperto – ma simpatico e funzionale.

Siamo solo 7: oltre al sottoscritto e a Barbara e Raniero, ci sono 3 allievi e un’altro Istruttore mio allievo, Daniele. Un altro gruppetto di 6 subacquei di varia origine ci accompagnerà solo per la prima immersione.

Primo tuffo allo Scoglio del Corvo. Il fondale si dirama in tre tronconi come il piede del suddetto pennuto con pareti ricoperte di gorgonie gialle e rosse e con anfratti pieni di vita. Acqua abbastanza limpida, un po’ di mucillagine in qualche punto, temperatura che dai 23° della superficie scende a 17° con un termoclino non troppo brusco a 16 metri circa. Siamo tutti adulti e vaccinati e ci permettiamo un bel 37 metri quasi senza accorgercene, tanto è bello quello che ci circonda.

Rientriamo per un’oretta, per sbarcare gli “altri” e sostituire le bombole.

4Seconda immersione all’ Acquario.

è stata l’unica immersione in cui abbiamo avuto una compagnia scomoda: la corrente, ma solo nei primi metri. Giù, a 29 metri, è stato tutto un passare da spirografi tranquillamente aperti con un diametro di 30 cm. a polpi curiosi, murene fuori tana e una miriade di pesci piccoli e grandi.

Al rientro ci permettiamo una focaccia calda ripiena da “Tony” – il ristorante convenzionato col diving, altra bella sorpresa – poi usciamo per il terzo tuffo alle Grottarelle.

Siamo solo noi “magnifici 7” e ci aspetta un’immersione di tutta tranquillità entro i 16 metri, quindi con acqua abbastanza calda. Il percorso che facciamo però è veramente affascinante, sembra di essere in una forma di gruviera: entriamo e usciamo da grotte e cunicoli, tutti facili e luminosi, anche perché il sole che si sta avviando verso ovest ci dispensa una notevole dose di luce. E intorno tanta posidonia, bella rigogliosa, con delle enormi pinna nobilis.

E dopo questo ben di Dio, non ci facciamo due spaghi? ma ci facciamo ben altro!

Torniamo da “Tony” e con una spesa più che ragionevole partiamo da antipasto (zuppetta di cozze e vongole, o misto caldo), passiamo a un secondo (grigliata o fritto misti) e ci gratifichiamo con una crema catalana da urlo (anche perché qualcuno ci si è scottato un labbro). Poi “due vasche in centro” e a nanna!

Per la mattina dopo, con mare più calmo, ci riserviamo il clou 5dell’weekend: la Secca dei Pignocchi. è uno dei punti d’immersione più rinomati del Giglio e non delude mai. Abbiamo visto di tutto, perfino i barracuda e poi gronghi, scorfani, saraghi e tanto altro oltre alla vita che tappezza le pareti. è un po’ impegnativa – ho raggiunto i 45 metri – ma li vale sicuramente tutti!

Poi, come sempre quando le cose belle volgono alla fine, l’ umore è un po’ calato al punto che qualcuno ha preso il traghetto prima di quello che avevamo programmato e forse a seguito di questo, uscendo dal porto e buttando uno sguardo al fanale rosso dove nel lontano ottobre del 1984 era installata la base di scavo sul relitto romano a cui ho lavorato per più di un mese mi è quasi venuto il magone.

Ma è stata un’esperienza veramente gratificante, eccezionale in tutto: per prima cosa la compagnia, sempre tutti d’accordo ed entusiasti, e poi anche per i vari contorni, sia organizzativi che, perché no, gastronomici.

Da ripetere!

di Stefano Fei

Centro Formazionre Istruttori PADI